La festa è nata in Gran Bretagna nel 1990, ma si è presto diffusa in tutto il mondo: La Festa Del Bacio ha lo scopo di onorare la forma più semplice e preziosa che esista per dimostrare e dimostrarsi affetto.
Secondo la scienza il bacio offre molti benefici: vengono messi in movimento 34 muscoli facciali e 112 posturali, a cui si aggiunge un rinforzo al sistema immunitario e una migliore la resistenza alle allergie; non per ultimo si registra anche una riduzione del livello di stress.
Gli psicologi e gli psichiatri affermano che l’azione del bacio aumenti l’affetto tra le persone e che al tempo stesso provochi una forte scarica ormonale nella coppia amorosa (è il gesto più profondo che suggella l’intimità); determinano un senso generale di benessere e di omeostasi che coinvolge tutta la dimensione psico-fisica dell’individuo.
Il bacio incarna letteralmente la conoscenza fisica e mentale più intima che si possa sperimentare di una persona, in quanto proprio attraverso la bocca gli amanti trasmettono l’un l’altro una serie di informazioni chimiche, olfattive e tattili che consentono di intuire se la relazione è destinata a progredire. (https://www.stateofmind.it/2021/05/bacio-analisi-psico-lettaria/)
Come si bacia nel mondo?
Le ricerche recenti affermano che l’Italia si classifichi tra i primi posti della classifica mondiale dei “baciatori”. Si stima, infatti, che circa il 75% della popolazione si dedichi al bacio più volte durante la settimana, mentre la media mondiale si assesta intorno al 56%.
Nel mondo il bacio assume culturalmente diversi significati.
Mentre nella maggior parte dell’Occidente, infatti, è una manifestazione di amore e anche di affetto.
In Oriente la visione è un po’ diversa: ad esempio in Cina non si è soliti scambiarsi baci per motivi igienici e in Giappone è addirittura ritenuto sconveniente baciarsi in pubblico.
In alcuni Paesi Africani, il bacio è considerato una pratica da evitare: i Masai lo vedono come un gesto impuro e la tribù Samburu pensa che la bocca serva solo ed esclusivamente per usi alimentari.
Esistono poi dei baci culturalmente diversi da quello che solitamente definiamo come il classico bacio passionale e romantico, o per così dire, “alla francese”.
Gli Eschimesi sono noti per una buffa usanza: per baciarsi sfregano i nasi con gli occhi chiusi.
Anche dalla Thailandia, arriva un’usanza singolare: prima di scambiarsi un bacio si annusano le labbra dell’amato, così da coinvolge tutti i sensi.
Invece, in Papua Nuova Guinea, insieme al semplice bacio, si mordono le sopracciglia e un ciuffo di capelli dell’altra persona.
Il bacio, come è noto, è il gesto d’amore e di erotismo più primordiale che esista, e da sempre viene celebrato come massima espressione del legame tra due persone nella letteratura, nell’arte, nel cinema, nella poesia.
Desidero concludere questo breve intervento con tre famosi baci nell’arte, e lascio a voi descrivere e pensare a quali suggestioni ed emozioni inneschi la loro visione.
Si tratta di tre storie, tre coppie e tre momenti storico-culturare molto diversi:

Lia Di Gilio