Fake news: cosa le rende affascinanti?
Per chi si fosse perso la prima parte dell’articolo, può iniziare da qui:
I meccanismi che rendono affascinanti le false notizie sono:
1- Propensione alla stabilità: condizione propria di ogni persona
2- Ricorso alle scorciatoie del pensiero: ovvero le euristiche.
3- Il ruolo delle emozioni.
Il bisogno di mantenere stabili le proprie idee è insito in ogni individuo.
Per questo motivo dopo aver letto una notizia che di primo impatto ci ha colpito e convinto, poi sarà difficile mettere in moto un cambiamento di opinione.
La fake news fa leva proprio sulla necessità di stabilità, indora le notizie le rende credibili e appetitose, riporta dicerie di uso comune, rendendo il suo linguaggio vicino al nostro e mettendoci nella condizioni di leggere con meno sospetto, abbassando le nostre difese. E il gioco è fatto.
La fake news è scritta in modo altamente coerente, fila tutto liscio nel suo ragionamento, è un unico lungo discorso che non si fa mettere in discussione, condito con idee grossolane e largamente diffuse.
Poi ad un certo punto, ci accorgiamo che qualcosa non quadra, e lì ci sentiamo molto confusi, fatichiamo a prendere una decisione su cosa pensare, perchè il concetto della fake news ci suona verosimile, ma anche il pensiero veritiero, fatto a posteriori, ha la sua coerenza. E in questo stato di confusione tenderemo a tenere per buone entrambe le versioni, anche se spesso dicono cose totalmente opposte.
Il fenomeno di cui vi sto parlando è quello della dissonanza cognitiva: prima pensiamo una cosa, poi ci comportiamo in un altro modo senza renderci conto di avere due idee incompatibili. Situazioni di questo tipo vi causano tensione o malessere, cerchiamo quindi, di eliminare o evitare la situazione più scomoda e le informazioni che la alimentano. Andiamo cioè, automaticamente a ridurre la dissonanza.
Vi faccio un’esempio così da rendere più chiaro il concetto: la famosa favola di Esopo, è una chiara dimostrazione di dissonanza cognitiva: la volpe desidera l’uva ma non è capace di arrivarci, e quindi che fa? Elabora la conclusione – non suffragata però da dati reali – che “l’uva è acerba”.
Un’altro esempio è la rottura di una relazione perchè il patner non corrisponde più il nostro amore, dentro di noi proviamo dolore ed è difficile ammetterlo. E cosa facciamo? Ci giustifichiamo dicendo “Sapevo che non avrebbe funzionato”, “Non ne valeva la pena”.
Ora pensate quando si tratta di argomenti scottanti come: vaccini, immigrazione, o politica dove la posta in gioco è alta, e farsi un’opinione che non cada vittima di questo meccanismo vi sembra semplice? Le fake news, sono furbe e sanno bene dove colpire.
Vi aspetto per la seconda parte dei meccanismi che rendono affascinanti le false notizie,
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