Secondo le ultime stime dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), la depressione è la più diffusa malattia al mondo; pare che esista una stretta correlazione tra cibo e livelli d’umore. Alcune carenze alimentari infatti, possono indebolire la funzione del cervello e della memoria, così come aggravare i livelli di stress e ansia.
Ecco 8 carenze nutrizionali (comunemente note) da evitare e da quali cibi possiamo ricavare i nutrienti!
- Ferro (cozze, vongole, noci, semi di zucca, prodotti di soia, fegato di pollo e frutta secca come anacardi e mandorle), la sua carenza può causare una insufficienza di globuli rossi, che può causare anemia,e affaticamento del cervello.
- Magnesio (soia, lenticchie, cereali integrali, latticini a basso contenuto di grassi, e nella frutta secca).
- Acidi omega 3 – Essi contribuiscono a mantenere la salute delle cellule del cervello.
(pesci grassi, nei tuorli d’uovo, nell’olio di semi di lino, nelle noci, e negli integratori alimentari). - L’acido folico (fagioli cotti e lenticchie, spinaci, avocado, broccoli e frutti tropicali), gli adulti hanno bisogno di almeno 400 mcg al giorno, e molti medici hanno anche iniziato a prescriverlo per curare la depressione nei loro pazienti.
- Iodio (formaggi, il sale arricchito con iodio, le alghe secche, le patate, i mirtilli, il tonno in scatola, i bastoncini di pesce, e gamberetti) necessario per la funzione tiroidea corretta e rafforzare il sistema immunitario.
- Le vitamine del gruppo B, soprattutto B6 e B12, (in frutti di mare, verdure a foglia verde, banane, prodotti di soia fortificati, crusca, e carni rosse), possono contribuire a ridurre il rischio di ictus.
- Selenio (semi di girasole, pane integrale, tonno, noci del Brasile, carne di maiale, e ostriche) utilizzato per convertire gli ormoni tiroidei non attivi nella loro forma attiva nel fegato.
- Aminoacidi (uova, carne magra, latticini e fonti di proteine vegetali).